lunedì 28 febbraio 2011

Non basta più indignarsi: sit in di protesta martedì 1 marzo in difesa della scuola pubblica.


SEL è d’accordo con una forte mobilitazione comune in difesa del Sapere, della Pubblica Istruzione, della Scuola di tutti promossa da partiti e personalità della cultura, della politica, della scuola, ma ritiene che sia ora anche di mettere in campo proposte comuni e concrete.
Oggi bisogna dichiarare quali punti di un futuro programma del centrosinistra riteniamo irrinunciabili.
SEL , per quanto riguarda la Scuola, li ha così declinati all’inizio del presente anno scolastico:
· restituzione di tutti i tagli previsti, nell’arco di un triennio, dalla finanziaria del 2008
· abrogazione delle “riforme” introdotte dal ministro Gelmini
· nomina in ruolo dei docenti su tutti i posti disponibili e non coperti da titolari
Oggi la battaglia in difesa della scuola pubblica deve essere rilanciata a cominciare dai luoghi in cui si resiste quotidianamente ai tagli, alla frantumazione dei percorsi, alla insufficienza dei finanziamenti.

Partecipiamo e invitiamo ad aderire al sit in di protesta organizzato a Roma, presso la Galleria Alberto Sordi alle 17.30. Dimostreremo la nostra indignazione contro le affermazioni del presidente del Consiglio. Vi aspettiamo numerosi con bandiere e manifesti.

sabato 26 febbraio 2011

CAMBIA L'ITALIA Idee per un Paese migliore

Carissim*,

vi ricordiamo l'importante appuntamento con Nichi Vendola di domenica 27 febbraio alle ore 10.30 presso il Teatro Tendastrisce (Via Giorgio Perlasca, 69) Roma.

Invitiamo chiunque di Voi abbia bandiere di SEL e bandiere della pace a portarle con sè, anche visto il drammatico momento che attraversa la Libia.

CAMBIA L'ITALIA
Idee per un Paese migliore

"Cambia l'Italia. Idee per un Paese Migliore". Il 27 febbraio, alle 10:30, al Teatro TendaStrisce (via Giorgio Perlasca, 69) di Roma (mappa), Sinistra Ecologia Libertà ha deciso di convocare una grande manifestazione con Nichi Vendola.
Una manifestazione per parlare di un'Italia che c'è, che è reale, che è molto diversa da quella arroccata nel Palazzo e rappresentata dai media e da un ceto politico oramai incapace anche solo di confrontarsi con un Paese smarrito. Vogliamo parlare di un'Italia che vuole ritrovarsi, dell'Italia che ha ancora voglia di misurarsi con le sfide del presente, di scommettere sulle donne, sui giovani, sugli uomini di un Paese che sotto la polvere del berlusconismo hanno ancora voglia di futuro. Di riprenderselo, il futuro.
In un Paese trascinato a parlare delle notti di Arcore, le recenti manifestazioni (degli studenti, delle donne e degli uomini del 13 febbraio) dimostrano che c'è un Paese ancora capace di battersi con le proprie idee, di credere che sì, c'è un'Italia migliore!
Come sapete, abbiamo pochi mezzi a disposizione, Sinistra Ecologia Libertà è un partito giovane, dove molto è dovuto a tante e tanti volontari che dedicano tempo, fatica e passione a questo progetto. Questa manifestazione sarà anche la loro manifestazione. E anche per questo vi chiediamo, come abbiamo sempre fatto, di aiutarci a costruire insieme questo evento, per renderlo partecipato, per pubblicizzarlo, per farlo diventare un luogo d'incontro aperto e inclusivo.
Vogliamo regalare una fotografia a questo paese, come quella degli studenti scesi in piazza a dicembre, come chi ieri, donne e uomini, era nelle mille piazze d'Italia a manifestare: un popolo e non solo chi ambisce a rappresentarlo, capace di discutere e di confrontarsi, senza spocchia, senza le sicurezze di chi pensa di avere sempre ragione, ma con la certezza di volerlo fare insieme.
Ci vediamo il 27. C'è un'Italia migliore. E insieme la faremo vincere.

mercoledì 23 febbraio 2011

“Cambia l’Italia. Idee per un Paese Migliore”.

Il 27 febbraio, alle 10:30, al Teatro TendaStrisce (via Giorgio Perlasca, 69) di Roma (mappa), Sinistra Ecologia Libertà ha deciso di convocare una grande manifestazione con Nichi Vendola.

Una manifestazione per parlare di un’Italia che c’è, che è reale, che è molto diversa da quella arroccata nel Palazzo e rappresentata dai media e da un ceto politico oramai incapace anche solo di confrontarsi con un Paese smarrito. Vogliamo parlare di un’Italia che vuole ritrovarsi, dell’Italia che ha ancora voglia di misurarsi con le sfide del presente, di scommettere sulle donne, sui giovani, sugli uomini di un Paese che sotto la polvere del berlusconismo hanno ancora voglia di futuro. Di riprenderselo, il futuro.
In un Paese trascinato a parlare delle notti di Arcore, le recenti manifestazioni (degli studenti, delle donne e degli uomini del 13 febbraio) dimostrano che c’è un Paese ancora capace di battersi con le proprie idee, di credere che sì, c’è un’Italia migliore!
Come sapete, abbiamo pochi mezzi a disposizione, Sinistra Ecologia Libertà è un partito giovane, dove molto è dovuto a tante e tanti volontari che dedicano tempo, fatica e passione a questo progetto. Questa manifestazione sarà anche la loro manifestazione. E anche per questo vi chiediamo, come abbiamo sempre fatto, di aiutarci a costruire insieme questo evento, per renderlo partecipato, per pubblicizzarlo, per farlo diventare un luogo d’incontro aperto e inclusivo.
Vogliamo regalare una fotografia a questo paese, come quella degli studenti scesi in piazza a dicembre, come chi ieri, donne e uomini, era nelle mille piazze d’Italia a manifestare: un popolo e non solo chi ambisce a rappresentarlo, capace di discutere e di confrontarsi, senza spocchia, senza le sicurezze di chi pensa di avere sempre ragione, ma con la certezza di volerlo fare insieme.

Ci vediamo il 27. C’è un’Italia migliore. E insieme la faremo vincere.

lunedì 21 febbraio 2011

"Quartieri a rischio speculazione Roma disperde il suo patrimonio"


DOMENICA, 13 FEBBRAIO 2011 LA REPUBBLICA - ROMA
L´urbanista Berdini: il regista dovrebbe essere il Comune, invece qui è il privato


Il riuso di questi edifici dà la possibilità di ripensare la città e di portare servizi


«Il riuso delle caserme dà la possibilità di ripensare la città, saldare vecchie cesure e portare servizi nei territori dove invece sono completamente assenti. Purtroppo, invece, si sta perdendo un´occasione storica. E con la vendita dei forti militari a privati è altissimo il rischio di una speculazione che devasterebbe alcuni quartieri». Paolo Berdini, urbanista e professore universitario, vede nella delibera più una débâcle che un´occasione di sviluppo.
Cosa non va nella delibera approvata lo scorso 29 ottobre dall´assemblea capitolina?
«In questa operazione il privato è decisivo. Si vende un patrimonio pubblico ed inevitabilmente si rischia una speculazione. Così i destini della città li decidono le imprese alle quali vengono regalati degli immobili di grande valore. In Europa questo non avviene mai, è una tipicità tutta italiana».
Quali sono gli esempi europei con i quali bisognerebbe confrontarsi?
«Penso alla Francia come alla Spagna. Lì i forti non sono stati venduti ai privati, ma dati in concessione per 99 anni. Sono state realizzati in alcuni casi poli culturali d´eccellenza, in altri alberghi di lusso o residenze. Ma lo Stato ha sempre il controllo, a Roma invece si aliena completamente il patrimonio».
Secondo la delibera saranno però fatti degli accordi di programma su ogni caserma.
«Manca la visione urbanistica, l´approccio complessivo alla città e invece si analizza caso per caso. Quella delle caserme è una rete e come tale andrebbe valorizzata. Si consideri che soltanto il 20% dei forti sarà destinato a servizi pubblici, una percentuale davvero troppo bassa. Poi non si parla di case popolari: è una cattiveria sociale se si pensa che 40mila persone sono in emergenza abitativa».
Quale sarebbe la ricetta giusta per Roma?
«La sfida per reinventare l´uso dei forti potrebbe essere intrapresa solo con un connubio pubblico e privato. Una stretta collaborazione tra istituzioni statali ed enti attraverso modelli di partenariato. Il regista dovrebbe essere il Comune che si fa carico delle carenze della città, invece è il privato che avvia il processo di valorizzazione».
C´è grande fermento in città. Decine i comitati che si stanno mobilitando. Quali osservazioni presenterebbe al Comune?
«Serve un´omogeneità della destinazione d´uso: un terzo per i servizi pubblici, un terzo per l´housing sociale e un terzo per i privati per realizzare alberghi o case».
(l. s.)
LE MANI SULLA CITTA’

IL PASSAGGIO DELLE CASERME DISMESSE DAL DEMANIO MILITARE AL COMUNE DEVE DIVENTARE UN’ OCCASIONE STORICA PER RIDISEGNARE GLI ASSETTI URBANISTICI E RISPONDERE ALLE CARENZE DI STRUTTURE PUBBLICHE. GRAZIE AL SINDACO ALEMANNO E ALLA SUA GIUNTA, RISCHIA INVECE DI DIVENTARE L’ENNESIMA SPECULAZIONE A FAVORE DI POCHI.

IL COMUNE HA INFATTI APPROVATO UNA DELIBERA CHE PREVEDE LA VENDITA DELLE CASERME AI PRIVATI CON L’UNICO ONERE DI DESTINARE SOLO IL 20% DELLE CUBATURE A GENERICI USI PUBBLICI.

NO ALLA ESPROPRIAZIONE DEI BENI
DELLA NOSTRA CITTA’

NO ALLA SPECULAZIONE

REAGIAMO A QUESTA LICENZA DI “CEMENTIFICAZIONE”, DIFENDIAMO LA NOSTRA CITTA’ E IL SUO TERRITORIO. 
UTILIZZIAMO TUTTI GLI STRUMENTI CHE LA LEGGE CONSENTE AFFINCHE’ I CITTADINI FACCIANO SENTIRE NON SOLO LA LORO VOCE MA ANCHE LE LORO IDEE.

LANCIAMO UNA GRANDE CAMPAGNA DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA, CHE COINVOLGA PROFESSIONISTI E UNIVERSITA’
PER UN VERO SVILUPPO DI ROMA

LE CASERME SONO UN BENE COMUNE
DI ROMA E DEI SUOI CITTADINI

venerdì 18 febbraio 2011

RIVOLTiAmo gli Stati Generali di Alemanno e Berlusconi!

SABATO 19 FEBBRAIO ORE 15.00 PIAZZA VITTORIO
RIVOLTiAmo GLI STATI GENERALI DI ALEMANNO E BERLUSCONI
Roma è allo sbando.

L’amministrazione Alemanno, sempre con un occhio rivolto agli appetiti di amici e sodali della maggioranza, annaspa per salvare un’immagine ogni giorno più appannata dal malgoverno. L'incapacità conclamata di operare cambiamenti utili a migliorare la qualità della vita dei cittadini ne conferma la distanza dai problemi reali e la profonda inadeguatezza a cogliere le grandi potenzialità che Roma esprime.
Il sistema di relazioni con i soggetti economici più influenti è passato senza soluzione di continuità dalla vecchia gestione di centro sinistra a quella presieduta dai post-fascisti, con la differenza che questi ultimi hanno definitivamente consegnato nelle mani dei potentati economici romani il governo vero di Roma.
I disastri della destra capitolina, inadeguata a gestire una crisi economica e sociale sempre più drammatica, sono evidenti: corruzione come sistema di governo, tagli alle politiche sociali e agli enti locali, distruzione della scuola pubblica, precarizzazione selvaggia, regali alla rendita immobiliare, saccheggio del territorio, razzismo diffuso e omofobia, attacco ai diritti delle donne e alla cultura. Gli annunci relativi all’offerta abitativa pubblica sono stati ampiamente disattesi, come il piano occupazionale: dei 100.000 posti di lavoro promessi non si vede traccia. In linea con la politica fallimentare dell'amministrazione capitolina, è rimasta lettera morta la riqualificazione delle periferie annunciata in campagna elettorale. Privilegiando la demagogia e la campagna a colpi di spot la destra ha pienamente dimostrato tutta la sciatteria istituzionale di cui può essere capace.
Sciatteria che si è tramutata in tragedia con il rogo della baracca nel quale hanno perso la vita quattro bambini Rom.
Da anni affrontata con misure d’emergenza e tutta incentrata sul problema di ordine pubblico, la questione Rom nella capitale ha dimostrato l’insussistenza del piano nomadi e l’inutilità dei poteri speciali affidati al prefetto, oltre a mettere in evidenza che il sindaco Alemanno, se si considerano i risultati ottenuti con l'investimento di 20 milioni di euro, ha anche pessime qualità amministrative. Occorre uscire dalla logica dei campi, abbandonare l’idea di isole blindate dove relegare famiglie e bambini e concepire percorsi di inclusione e integrazione reali che portino a soluzioni abitative stabili e dignitose.
Incurante dello sfacelo, indomito e quasi surreale, Alemanno insiste nel giocare la carta del grande evento mediatico, utile a mettere sotto il tappeto i suoi fallimenti e tenta di rilanciare la propria maggioranza agli occhi dei romani e del Paese, attraverso la convocazione degli “Stati Generali di Roma Capitale”. Sceglie per le due giornate un padrino d’eccezione, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ovvero il principale responsabile dello sfascio civile, morale ed economico del Paese, che terrà a battesimo il piano di rilegittimazione pubblica del sindaco.
Insieme alle tante anime della società civile e dei partiti di centro sinistra, con i movimenti, l'associazionismo e i sindacati dobbiamo mettere in campo un percorso che dia forza all’opposizione e sappia costruire passo dopo passo una città più giusta, sostenibile e capace di valorizzare la sue vocazioni naturali.
Un’altra Roma è necessaria. È urgente avviare un percorso di partecipazione e mobilitazione che ci conduca a rappresentare, nel corso degli “Stati Generali di Roma Capitale”, la Roma che vuole cambiare, quella Roma che vuole voltare la pagina del mal governo del centro destra.

SABATO 19 FEBBRAIO 2011 ORE 15 PIAZZA VITTORIO.

mercoledì 16 febbraio 2011

SEL visita Rebibbia

Questa mattina Luigi Nieri, Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio, Patrizio Gonnella, Presidente dell’Associazione Antigone, Giancarlo Torricelli, coordinatore SEL Area Metropolitana di Roma si sono recati in visita alla Casa circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso, per completare la visita dell’istituto iniziata la scorsa settimana.
“Permane una condizione generale di preoccupante sovraffollamento. Sono circa 1680 i detenuti per 1180 posti letto – dichiara Gonnella -. Le scarcerazioni avvenute grazie alla recente legge sulla detenzione domiciliare sono state pochissime, circa 40. Ciò significa che nel carcere di Rebibbia c’è ancora un tasso di sovraffollamento che rende durissime le condizioni di vita dei detenuti e degli operatori”.
“Nel reparto riservato ai detenuti in attesa di giudizio si vive in condizioni inaccettabili, che violano palesemente gli standard europei. Le persone dispongono di meno di 3mq a testa. – afferma Torricelli – È un trattamento inumano e degradante”.
“In queste due visite abbiamo incontrato persone con problematiche di salute gravissime, che da mesi non ricevono un adeguato trattamento medico. Ricordiamo che la Regione e la Asl competente non hanno ancora nominato il responsabile del servizio sanitario. Si tratta di responsabilità regionali, è infatti pronta la nostra interrogazione a riguardo alla Presidente Polverini, le chiederemo di affrettare i tempi di risposta – dichiara Nieri – È a rischio la vita delle persone, non si può più esitare. Abbiamo rilevato un deciso aumento di persone che soffrono di patologie gravissime, c’è un detenuto con un tumore allo stomaco in fase terminale, molti detentuti con l’HIV, un altro che soffre di pancreatite. Queste persone vanno curate adeguatamente”

SEL Area Metropolitana di Roma